Il FILATOIO INTERMITTENTE è sempre stata una macchina di riferimento per la Bigagli; infatti, se ad oggi il totale del numero dei fusi Selfacting a lavoro in Prato, considerando sia le macchine vecchie che quelle nuove, é di oltre 700.000, più del 70% sono di costruzione della meccanotessile pratese, come il totale dei fusi self nella zona di Biella, l'altro grande centro tessile Italiano, con circa 15.000 fusi.
In Estremo Oriente ed in particolare modo in Cina, le macchine Bigagli, ad
oggi, contano più di 160 unità contribuendo sostanzialmente alla
riqualificazione dei filati di fibre pregiate come cashmere o angora, prodotti
in quei paesi. Dal punto di vista tecnico il self Bigagli racchiude quanto di
più moderno può offrire oggi l'elettronica abbinata ad una meccanica semplice ed
affidabile. La grande esperienza dei tecnici e dei tecnologi dell'azienda ha
permesso un' evoluzione costante nei modelli del filatoio, dal vecchio "tipo P"
con i comandi con cinghie piane e meccanica talmente complessa da dover
richiedere una costante assistenza degli addetti ai lavori, al recente B6.4 che
con l'elettronica già citata ed i completi automatismi per le operazioni di
carico e scarico macchina rappresenta un chiaro punto di riferimento per i
produttori di filato cardato nel mondo.